Comunque, il disagio stava là da un pezzo. Quello che sta venendo meno sono i tranquillanti artificiali. Le disuguaglianze sociali le affrontiamo da un pezzo. Il logorio della dignità della scuola durava da un pezzo. L’insulto alla sanità pubblica e diffusa pure. L’umiliazione dei lavoratori ci è cresciuta sotto il naso. La cultura come specie protetta anche (e una stampa tarlata da dentro). La cura reciproca e collettiva come sistema delle comunità pure, e ne usciamo fragilissimi. Non riguarda solo noi, e non basta aver qualcuno o qualcosa a cui dare la colpa. Sebbene ancora inspiegabilmente difeso con le unghie e coi denti, il fallimento del modello lavora-compra-crepa-e-pensa-per-te è qui, in tutto il suo abbagliante fulgore. È ora di crescere e costruire qualcos’altro.
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