Ho sognato Pauline Oliveros. Era dicembre, vicino al mio compleanno. Era lì, con me. Allo stesso tempo da qualche parte. Sentivo il suo calore. Come terra nella terra. Dentro. Le palme delle mani. Ascolta. Il silenzio un respiro che diventa solido, morbido, continuo. Ovunque.
La ringrazio. Ti ringrazio Pauline.