Salve ragazzi,
penso stiate cominciando già a rimpiangere i giorni delle vacanze che si avvicinano alla fine!
Non disperate troppo e ripassate bene storia, geografia e anche la grammatica.
Godetevi questi ultimi giorni,
ricaricatevi, se avete speso troppe energie
ci vediamo lunedì in classe.
S. C.
di Andrea Canini
Il Titanic è stato un transatlantico britannico della classe Olympic, diventato famoso per la collisione con un iceberg nella notte tra il 14 ed il 15 aprile 1912 e il conseguente drammatico affondamento avvenuto nelle prime ore dello stesso giorno. Secondo di un trio di transatlantici, il Titanic, assieme ai suoi due gemelli Olympic e Britannic, fu progettato per offrire un collegamento settimanale di linea con l'America e garantire il dominio delle rotte oceaniche alla White Star Line. Costruito presso i cantieri di Belfast, il Titanic rappresentava la massima espressione della tecnologia navale di quei tempi ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo. Il costo finale del transatlantico fu di 7.5 milioni di dollari del 1912, equivalenti a 180 milioni di dollari attuali.Durante il suo viaggio inaugurale (da Southampton a New York), entrò in collisione con un iceberg alle 23:40 (ora della nave) di domenica 14 aprile 1912. L'impatto provocò l'apertura di alcune falle lungo la fiancata destra del transatlantico che affondò 2 ore e 40 minuti più tardi spezzandosi in due pezzi. Nel naufragio persero la vita 1518 dei 2223 passeggeri imbarcati compresi gli 800 uomini dell'equipaggio; solo 705 persone riuscirono a salvarsi (alcuni dei quali morirono subito dopo essere salvati dal Carpathia), 6 delle quali salvate fra la gente finita in acqua. L'evento suscitò un'enorme pressione sull'opinione pubblica e portò alla convocazione della prima conferenza sulla sicurezza della vita umana in mare. Alle 23:40 (ora locale della nave), le vedette Frederick Fleet e Reginald Lee videro un iceberg di fronte alla nave. Gli iceberg che affollano le rotte atlantiche settentrionali provengono sempre dalla costa occidentale della Groenlandia o dal Labrador ed impiegano 2-3 anni per giungere al 41° di latitudine nord. L'iceberg che affondò il Titanic era praticamente coevo alla nave che ne rimase vittima ed al momento dell'urto - in base a recenti calcoli - dovrebbe aver sviluppato una pressione di almeno 985 kg/cm² sull'acciaio della fiancata del transatlantico, quando l'acciaio stesso regge fino ad una pressione di circa 690 – 750 kg / cm², in base al grado di purezza dalle scorie di fusione. L'avvistamento avvenne "a occhio nudo" a causa della mancanza dei binocoli, e quindi in ritardo: si disse che la portata visiva della vedetta fosse di almeno 1 miglio in distanza, quando recenti simulazioni computerizzate, tenendo conto che quella notte non c'era il chiarore della luna ed il mare era piatto, attestano che la portata visiva non poteva superare i 450-550 mt di distanza, troppo pochi per evitare la collisione alla velocità di 21 nodi a cui filava il bastimento: per evitare l'urto fatale, la velocità della nave non avrebbe dovuto superare i 9 nodi, il che avrebbe ritardato di tre giorni l'arrivo a New York: la zona in cui avvenne il disastro è nota per essere un'area interessata dagli iceberg durante la primavera e dagli uragani in estate - autunno ed è considerato un fatto eccezionale la contemporanea presenza di assenza di luna e di calma piatta del mare, ragion per cui, con la sola illuminazione stellare e senza il frangersi delle onde sulle pareti dell'iceberg, l'iceberg stesso non poteva che esser avvistato a meno di 500 metri dalla prua della nave. In pratica, l'iceberg che le vedette si trovarono di fronte era pressoché invisibile: venne "avvistato" non direttamente, ma indirettamente in quanto la sua sagoma nera interrompeva la linea dell'orizzonte e lasciava una piccola porzione della volta celeste priva apparentemente di stelle. Dopo l'avvistamento, Fleet suonò tre volte la campana e telefonò al ponte di comando. Il capitano Smith era sceso nella sua cabina da mezz'ora ed al comando della nave era in quel momento il secondo ufficiale, Murdoch, che comandò di virare immediatamente a sinistra, ordinando anche di mettere le macchine "indietro tutta", ma la nave viaggiava alla velocità di circa 22,5 nodi e non riuscì a rallentare nel tempo necessario ad evitare l'impatto, in virtù dell'abbrivo del transatlantico. Inoltre, erano invertibili soltanto le due eliche laterali della nave, non l'elica centrale che doveva necessariamente esser arrestata, impedendo così il supporto dell’elica alla manovra in atto.
DATI DELLE PERDITE
| Passeggeri | Perdite | Salvati | Totale |
| Equipaggio | 682 uomini, 3 donne | 194 uomini, 20 donne | 899 | | Prima classe | 119 uomini, 11 donne e bambini | 54 uomini, 145 donne e bambini | 338 | | Seconda classe | 142 uomini, 24 donne e bambini | 15 uomini, 104 donne e bambini | 285 | | Terza classe | 417 uomini, 119 donne e bambini | 69 uomini, 105 donne e bambini | 710 | | Totale | 1.517 | 706 | 2.223 |
di A. Canini
di Matteo Partisani
La UEFA Europa League è la seconda competizione calcistica europea per importanza dopo la UEFA Champions League. Era nota fino al 2009 come Coppa UEFA, istituita nel 1971. Questo torneo aveva preso il posto della Coppa delle Fiere, inizialmente disputata su invito e non per diritto acquisito da rappresentative di grandi città europee che ospitavano fiere commerciali. La UEFA ha definito la Coppa delle Fiere come antenata della successiva Coppa UEFA/Europa League.La storiaLa Coppa UEFA ebbe un'origine del tutto diversa dalle due competizioni europee maggiori, la Coppa dei Campioni e la Coppa delle Coppe. Evolutasi dalla previgente Coppa delle Fiere, rispetto alle due coppe maggiori constava di un numero doppio di squadre partecipanti e di finale con andata e ritorno. Il numero di squadre complessivamente spettante ad una stessa nazione era stabilito preventivamente assegnando quattro partecipanti all'Inghilterra, all'Italia e alla Germania Ovest. Ogni nazione era rappresentata dalle società che si fossero piazzate nei migliori posti dei campionati nazionali a qualsiasi titolo. Tale aspetto decretava il posizionamento della Coppa UEFA come terza competizione europea per club in ordine di importanza: quando un club, qualificatosi per una delle due competizioni maggiori, si piazzava nel proprio campionato nazionale, veniva effettuato uno scorrimento della classifica per attribuire ad altra società il diritto di partecipare alla competizione. Va sottolineato il fatto che all'Inghilterra venne concesso il privilegio di iscrivere alla Coppa UEFA la vincitrice della seconda coppa nazionale, riducendo conseguentemente di una unità i posti assegnati mediante la classifica del campionato. Anche questa regola era inserita d'ufficio: ad altre nazioni in situazione analoga non fu mai concessa tale possibilità.Il trofeoIl trofeo, che pesa 15kg, è di argento, senza manici e poggia su una base di marmo giallo. È stato disegnato da Silvio Gazzanica e realizzato dai laboratori Bertoni di Milano per la finale del 1972 per un costo di 23 000 euro. Dalla base di marmo si diparte un gruppo di giocatori che sembrano lottare per raggiungere il pallone e la dicitura COUPE UEFA. Di fatto essi sostengono la coppa ottagonale che riporta l'emblema dell'UEFA.La tabella dei vincitori della UEFA Europa League.
| Squadra | Vittorie | Finali perse | | Inter | 3 | 1 | | Juventus | 3 | 1 | | Liverpool | 3 | 0 | | Borussia M’bach | 2 | 2 | | Totthenam | 2 | 1 | | Real Madrid | 2 | 0 | | IFK Göteborg | 2 | 0 | | Parma | 2 | 0 | | Feyenoord | 2 | 0 | | Siviglia | 2 | 0 | | Porto | 2 | 0 | | Atlético Madrid | 2 | 0 | | Anderlecht | 1 | 1 | | PSV | 1 | 0 | | E. Francoforte | 1 | 0 | | Ipswich Town | 1 | 0 | | Bayer Leverkusen | 1 | 0 | | Napoli | 1 | 0 | | Ajax | 1 | 0 | | Bayern Monaco | 1 | 0 | | Schalke 04 | 1 | 0 | | Galatasaray | 1 | 0 | | Valencia | 1 | 0 | | CSKA Mosca | 1 | 0 | | Zenit | 1 | 0 | | Šachtar | 1 | 0 |
di M. Partisani
di Andrea Canini
Invece del rumore dei tifosi, si è sentita l'esplosione di due bombe
Prima dell'esplosione
Era una giornata di sole, come quella dell'11 settembre 2001. Era una giornata di festa: Patriot's day, una delle grandi ricorrenze di Boston, primaverile, ideale per correre la maratona, 26.000 iscritti. Poi sul traguardo di questa 117° edizione di uno degli eventi sportivi più seguiti del mondo, le bombe. Due bombe, esplose a distanza di 12 secondi l'una dall'altra. La terza, secondo il capo della polizia di Boston, poteva esplodere anche alla JFK Library, poco lontano. In tutto ne sono state trovate cinque. Le bombe erano impacchettate in degli zaini e piene di cuscinetti a sfera. Sono state depositate a circa 150 metri l'una dall'altra. Un video in possesso della polizia di Boston mostra qualcuno che le deposita ai piedi dei palazzi circostanti la linea d'arrivo.Le vittimeE' cinese la studentessa della Boston university rimasta vittima delle bombe alla maratona. Secondo l'agenzia Nuova Cina, la famiglia aveva chiesto che il suo nome non fosse diffuso, ma Phoenix Television, un gruppo di media con base a Hong Kong, non ha rispettato la richiesta. E’ stata identificata la seconda vittima delle bombe di Boston: si tratta di una ragazza di 29 anni diplomata alla Medford High School nel 2001, Krystle Campbell. In un primo momento, i genitori erano stati avvisati dai medici che la loro figlia era viva, ma che era purtroppo morta la sua amica Karen Rand. Una volta arrivati all'ospedale, la scioccante scoperta dello scambio di persona. Sono entrati nella stanza di quella che pensavano fosse la figlia e invece hanno trovato l'amica. La loro figlia giaceva senza vita in una stanza accanto. Martin Richard è la terza vittima, un bimbo di otto anni che si trovava in prima fila per vedere il padre William tagliare il traguardo della maratona. Con lui si trovava la sorellina di sei anni che ha perso una gamba nell'esplosione mentre la madre Denise è rimasta ferita alla testa e lotta in ospedale tra la vita e la morte. ConseguenzeOltre ai tre morti ci sono 170 feriti gravi, di cui 16 forse non ce la faranno. Ora Boston è una città blindata. Ci sono oltre 2000 uomini della Guardia Nazionale. Le persone non possono tornare in casa prima di due giorni. Solo dopo una settimana dall’esplosione si è trovato il vero colpevole: Dzhorkhar Tsarnaev di 19 anni, ora ricoverato in ospedale con gravi ferite; appena riprenderà conoscenza CIA, F.B.I. e squadra antiterrorismo faranno domande su eventuali complici. Tsarnaev respira a malapena, ma è riuscito a far capire che lui è stato solo il braccio e il fratello maggiore, Tamerlan, la mente e che hanno agito da soli:"Per difendere l’Islam sotto attacco". Dzhorkhar Tsarnaev verrà sottoposto al tribunale solo il 30 maggio. I repubblicani accusano l’F.B.I. per non aver vigilato abbastanza sulla pericolosità di Tamerlan, sui suoi viaggi sospetti di sei mesi in Russia e Cecenia.
| | | Dzhorkhar Tsarnaev |
| | | Tamerlan Tsarnaev |
di A. Canini
di Andrea Canini
A marzo si è spenta Teresa Mattei; a marzo è stata eletta Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Chi sono?Teresa Mattei, giovane partigiana, nasce a Genova nel 1921. Viene eletta all’Assemblea Costituente a soli 25 anni, è “madre” della Costituzione e della mimosa come simbolo della festa della donna. Teresa ha lottato per la libertà del nostro Paese, ha rischiato la vita e provato sulla sua pelle la ferocia nazista. La versione definitiva dell’articolo 3 della Costituzione sul tema dell’uguaglianza l’ha firmato proprio lei. Quando viene espulsa dal Pci (Partito comunista italiano), sceglie di difendere i diritti dei deboli, donne e bambini.
Laura Boldrini è nata a Macerata il 28 aprile del 1961. Per oltre vent’anni ha lavorato per le agenzie delle Nazioni Unite. Dal 1998 al 2013 è stata portavoce dell’Alto Commissariato ONU per rifugiati. Ha avuto molti riconoscimenti come la Medaglia Ufficiale della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999). Il 16 marzo è stata eletta Presidente della Camera dei Deputati.Queste due donne si sono battute per i diritti umani, sognando un mondo migliore, che capisca le situazioni peggiori e cerchi di aiutare chi si trova in tali circostanze, un mondo senza distinzione di sesso, razza, etnia, religione. Mi fanno pensare a Giovanni Falcone che ha combattuto per debellare la mafia dalla sua città, Palermo, ma anche dal resto d’Italia, perché non ci sia più gente che si sente superiore ad altri e va nei negozi a chiedere il pizzo o scioglie nell’acido un bambino, perché non ci sia più l’omertà, il nullu sacciu, perché l’Italia e il resto del mondo siano liberi dalle ingiustizie. Queste sono persone da prendere come esempio. Sono i veri italiani che si battono per la libertà del paese e realizzano quello che le altre persone vogliono, ma non possono o non vogliono fare, magari semplicemente perché non ne hanno il coraggio, perché hanno paura che gli succeda qualcosa. Queste persone hanno in comune molte cose, ma una la riassume tutte: giustizia e libertà. È questo il loro più grande insegnamento.di A. Canini
di Andrea CaniniL’atomo è caratterizzato da un nucleo centrale molto denso costituito da tre tipi di particelle: i neutroni (privi di carica elettrica), i protoni (di carica elettrica positiva) e gli elettroni (di carica negativa) che girano attorno al nucleo ad alta velocità formando come dei gusci. I protoni e neutroni hanno massa quasi uguale, gli elettroni sono 1836 volte più piccoli di un protone e 1837 volte più piccoli di un neutrone. L’elettrone è una particella elementare, cioè non è costituito da altre particelle. Protoni e Neutroni sono invece costituiti da altre particelle. Sia i Protoni che i Neutroni sono costituiti da tre quark. Il quark è una particella che non è mai stata osservata da sola, ma solo in combinazione di due o più quark. Considerando che la carica elettrica del protone è +1 e quella dell’elettrone è -1, si nota che i quark hanno carica elettrica frazionaria che può essere o +2/3 o -1/3. Esistono sei tipi di quark che, oltre che per la carica elettrica, si differenziano anche per la massa. Il protone è costituito da due quark Up e un Quark Down, mentre il Neutrone è costituito da un quark Up e due Quark Down. Per quanto riguarda la carica elettrica, vediamo che:* per il protone: 2/3 + 2/3 - 1/3 = +1; * per il neutrone: 2/3 - 1/3 - 1/3 = 0;
I quark sono tenuti insieme nel protone o nel neutrone dalla cosiddetta “interazione forte” che è una delle quattro forze fondamentali che esistono in natura (le altre sono elettromagnetismo, l’interazione debole e la gravità). L’interazione forte è la stessa forza che permette di tenere insieme i protoni nel nucleo dell’atomo, in quanto è più forte dell’elettromagnetismo per la quale i protoni, tutti di uguale carica elettrica positiva, si dovrebbero respingere. All’interno del protone e del neutrone, l’interazione forte è trasmessa attraverso i gluoni che sono particelle elementari di massa praticamente nulla e privi di carica elettrica. I gluoni sono dunque i “mediatori” dell’interazione forte. I mediatori dell’interazione elettromagnetica sono invece i fotoni, mentre quelli dell’interazione debole sono i bosoni W e Z. Per quanto riguarda l'interazione gravitazionale, il suo mediatore, chiamato gravitone, seppur previsto teoricamente, non è stato ancora osservato. Una proprietà delle particelle subatomiche è quella denominata “dualismo Onda – Particella”. La questione è molto semplice: in alcuni esperimenti le particelle elementari si comportato come particelle materiali, ma in altri esperimenti si comportano come onde, cioè hanno una natura che, all’osservatore, si presenta talvolta come corpuscolare e talvolta come ondulatoria. Il fatto è che noi descriviamo tramite modelli Fisico-Matematici “oggetti” che in realtà sono per noi inconoscibili, ma che, a differenza della rappresentazione illusoria della realtà che ci dà il nostro cervello, rappresentano la vera realtà. Il fenomeno è mirabilmente sintetizzato dall’equazione di De Broglie: ad ogni particella di massa m, che si muova alla velocità v, è associata una lunghezza d’onda L.di A. Canini
di Massimiliano Corazza
Il 13 marzo abbiamo fatto un incontro con Claudio Cardelli, presidente dell’Associazione Italia-Tibet, a cui hanno partecipato tutte le classi della scuola media di Pennabilli.Claudio Cardelli collabora con giornali turistici, televisivi, è socio del Touring Club, è amico del Dalai Lama, e da giovane ha compiuto numerosi viaggi in Asia.Nel 2004 ha trovato in Tibet la campana fatta da Padre Orazio Olivieri e nel 2005 ha portato il calco della campana a Pennabilli.La relazione è iniziata con Cardelli che ci mostrava delle immagini sul Tibet: le montagne, i massicci, l’Everest, i fiumi e la catena dell’Himalaya.Ci ha spiegato anche che il Tibet è chiamato “il tetto del mondo” perché la sua altitudine media è di 4000-5000 metri.Successivamente ci ha mostrato alcune foto dell’invasione della Cina in Tibet, della fuga del Dalai lama in India attraverso l’Himalaya, e la trasformazione del Tibet da parte della Cina; ci ha anche raccontato della distruzione della fauna e della flora da parte dei cinesi.Con un video ci ha fatto vedere le tradizioni e i costumi dei tibetani e dei monaci buddisti; il suo scopo era di spiegarci come l’invasione dei cinesi abbia quasi annientato l’identità del Tibet che si può comunque vedere nelle tradizioni e nei costumi che la popolazione usa.Questo incontro mi è piaciuto, perché Cardelli ci ha spiegato delle cose importanti sul Tibet che neanche immaginavo.di M. Corazza
di Massimiliano Corazza
Piazza Maggiore è la piazza principale di Bologna, misura 115 metri in lunghezza e 60 metri in larghezza, ed è circondata dai più importanti edifici della città medievale. L’edificio più antico è il Palazzo del Podestà, che risale al 1200 ed è sormontato dalla Torre dell'Arengo, che sonando la sua campana chiamava il popolo a raccolta. A questo fu aggiunto in breve il Palazzo Re Enzo. All’inizio piazza Maggiore comprendeva anche la parte dove si trova la fontana di Nettuno ma adesso è divisa in piazza Nettuno e piazza Maggiore.In un terrazzo del Palazzo del Podestà si trova la statua in bronzo di papa Gregorio che non fu distrutta da Napoleone Bonaparte, perché gli venne fatto credere che fosse il santo della città. Piazza Nettuno è caratterizzata dalla fontana sopra la quale si trova la statua in bronzo di Nettuno.Bologna, nell’antichità, comprendeva più di 100 torri mentre adesso ne sono rimaste solo 27; a queste costruzioni si accedeva solo usando delle scale esterne, che venivano tolte in caso di attacco alla città. Quando finì il medioevo i ricchi comprarono le torri, e dato che non c’era più bisogno di difendersi vollero aprire delle porte al piano terra, ma in questo modo molte torri incominciarono a crollare. Le due torri più importanti di Bologna sono quella della Garisenda e quella degli Asinelli, che appartenevano alle due più ricche famiglie di quei tempi; la più alta è quella degli Asinelli che misura 100 metri, mentre la Garisenda prima misurava 60 metri, però quando la famiglia si impoverì un pezzo della torre venne tagliata e ora misura 47 metri.La Basilica di Santo Stefano è un complesso di edifici di culto di Bologna. Si affaccia sull'omonima piazza ed è conosciuta anche come il complesso delle “Sette Chiese”;la tradizione indica San Petronio come ideatore della basilica, che avrebbe dovuto imitare il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Le origini degli edifici sono molto antiche: la chiesa del Santo Sepolcro risale forse al V secolo; ha forma ottagonale e il tetto è sostenuto da colonne, è la più importante perché al suo interno si trova il sepolcro con due sarcofagi, uno è vuoto e viene aperto nei giorni pasquali per fare entrare Gesù nel sarcofago e l’altro fino a qualche tempo fa era occupato dai resti di San Petronio.La Basilica di San Petronio è la chiesa più famosa e maestosa di Bologna: domina Piazza Maggiore, ed è la sesta chiesa più grande d'Europa. Le sue grandi dimensioni (132 metri di lunghezza e 66 di larghezza, con un'altezza della volta di 45 metri, mentre sulla facciata tocca i 51 metri) ne fanno la quarta chiesa più grande d'Italia (la terza, se si esclude San Pietro, che fa parte del territorio dello Stato della Città del Vaticano). Dedicata a Petronio, il Santo Patrono della città, la sua fondazione risale al 7 giugno 1390. Nel 1387, il Consiglio dei Seicento del Comune di Bologna, in riconoscimento dell'impegno speso dal Vescovo Petronio (V secolo), decise di iniziare la costruzione di un tempio a lui dedicato. La facciata incompiuta di San Petronio è divisa in due fasce orizzontali: quella inferiore è in marmo ed è stata costruita tra il '400 e il '500, quella superiore è costruita con materiale laterizio. La parte inferiore è rivestita di pietra d'Istria e marmo rosso di Verona e vi si aprono tre portali.L’Università di Bologna è la più anticha del mondo ed è famosa per il teatro anatomico, dove venivano sezionati i cadaveri; risale al 1637, è fatto tutto in legno. Il professore era seduto su una cattedra e l’alunno stava dentro all’ anello e sezionava il corpo, aiutato dalle indicazioni del professore che usava un lungo bastone. Si partiva alle quattro della mattina e si finiva il giorno dopo; si iniziava sezionando il torace e si finiva con il cervello. Gli alunni non potevano fare troppe domande, perché le lezioni venivano osservate da un monaco che ascoltava le risposte e se queste non erano adeguate il professore poteva essere impiccato.di M. Corazza
di Andrea CaniniBologna è la città con la più antica università al mondo. Questa è chiamata Archiginnasio. Era denominata università degli studenti perché erano gli studenti che proponevano le materie e, al contrario di Parigi, dove c’era solo teologia per il clero e filosofia per i nobili, a Bologna c’erano molte facoltà, tra cui legge, medicina… Nel 1500 all’università di Bologna si contavano 33.000 studenti, mentre 150 anni fa solo 700. Una cosa che oggi non c’è più nelle scuole era il paniere, dove gli studenti benestanti davano dei soldi in più per gli studenti che non potevano permettersi di pagare gli studi. Se qualcuno usufruiva del paniere in modo sbagliato, per ubriacarsi nelle osterie o per le prostitute, veniva impiccato, se non poteva restituire i soldi rubati. L’università di Bologna era una scuola pubblica, quindi potevano entrarci tutte le persone che potevano pagare gli studi, con o senza paniere, maschi e femmine, mentre a Parigi erano ammessi solo nobili e clero, cattolici e maschi.Oggi sulle mura dell’università si vedono gli stemmi delle famiglie che hanno fatto gli studi universitari a Bologna. Se ne contano solo 7000, ma un tempo erano molti di più. Qui c’è anche una biblioteca immensa, dove gli studenti potevano consultare i libri per gli studi. * Il Teatro Anatomico
L’unica università nello Stato della Chiesa dove si potevano tenere lezioni di anatomia era quella di Bologna. Nel Teatro Anatomico, dove si tenevano le lezioni di medicina, venivano dissezionati i corpi, per studiarne l’anatomia. Tutto era in legno per assorbire i cattivi odori. Le lezioni si svolgevano nei mesi freddi, perché in questo modo i corpi si mantenevano meglio. Il professore stava seduto in una specie di trono, distante dal corpo che veniva dissezionato, e con un bastone indicava gli organi di cui doveva parlare. Sul trono ci sono due statue, gli Spellati, uomini senza pelle per rappresentare i muscoli del corpo. Le lezioni iniziavano alle quattro di mattina e finivano alle quattro della mattina dopo. Si iniziava con lo stomaco e si finiva con il cervello. In alto c’era una finestra segreta dove un monaco domenicano molto vicino al Papa ascoltava le lezioni per controllare se il professore diceva delle cose contrarie agli ideali della Chiesa, come ad esempio la creazione dell’uomo. Per questo durante le lezioni non si potevano fare domande di alcun genere, per non essere puniti dal monaco.Al centro del soffitto c’è una rappresentazione di Apollo, il dio protettore della medicina.di A. Canini
di Matteo Partisani
L'UEFA Champions League, già Coppa dei Campioni d'Europa, detta semplicemente “Champions League”, è il più importante torneo calcistico d'Europa per squadre di club maschili.Si svolge da luglio al mese di maggio, ed assegna il titolo di campione d'Europa per club. I vincitori del torneo acquisiscono il diritto di partecipare alla Supercoppa UEFA e alla Coppa del mondo per club FIFA che assegna il titolo di campione del mondo per club.La storiaLa formula iniziale del torneo era quella dell'eliminazione diretta. In caso di parità nel computo del punteggio prevaleva la squadra con la miglior differenza reti, e in caso di uguale differenza reti era prevista anche una terza partita di spareggio da giocare in altra nazione. La vincitrice della Coppa dei Campioni era ammessa di diritto all'edizione dell'anno successivo, e questo era l'unico caso in cui era possibile vedere più di una squadra per federazione.Il primo cambiamento alla ormai classica formula della coppa fu apportato nella stagione 1991-1992, quando furono previsti due gruppi di qualificazione all'italiana di quattro squadre ciascuna. Il pubblico dimostrò di gradire la novità, tanto che nella successiva stagione 1992-1993 l'UEFA diede a questi nuovi raggruppamenti il nome UEFA Champions League, registrandone un logo e un inno ufficiale.
Il trofeoLa forma del trofeo così com'è conosciuto ora fu commissionata nel 1966. La forma ha i particolari manici denominati "grandi orecchie". La coppa misura 62 cm di altezza e pesa 7,5 kg. Il trofeo attuale, datato 2005, porta incisi sul retro i nomi di tutte le squadre che l'hanno vinto in precedenza, ed ha le orecchie più aggraziate.Questa è la tabella di coloro che anno vinto la UEFA Champions League.
| Squadre | Vittorie | Finali perse | | Real Madrid | 9 | 3 | | Milan | 7 | 4 | | Liverpool | 5 | 2 | | Bayern Monaco | 4 | 5 | | Barcellona | 4 | 3 | | Ajax | 4 | 2 | | Inter | 3 | 2 | | Manchester Utd | 3 | 2 | | Benfica | 2 | 5 | | Juventus | 2 | 5 | | Nottingham Forest | 2 | 0 | | Porto | 2 | 0 | | Celtic | 1 | 1 | | Amburgo | 1 | 1 | | Steaua Bucarest | 1 | 1 | | O. Marsiglia | 1 | 1 | | Chelsea | 1 | 1 | | Feyenoord | 1 | 0 | | Aston Villa | 1 | 0 | | PSV | 1 | 0 | | Stella Rossa | 1 | 0 | | B. Dortmund | 1 | 0 |
di M. Partisani
di Luca Cima
“Chi è stato?” è stata la prima frase uscita dalla bocca dell’insegnante di ginnastica dopo l’apertura della palestra; effettivamente aveva ragione: qualcuno aveva aperto lo scaffale nel quale si riponevano i palloni da pallavolo che usavamo.La cosa che si notava più di tutti era che vicino al mobile c’era una ciocca di capelli biondi e lisci, e questo avrebbe portato ad un’esclusione di tutte le persone brune o ricce, ma guardando bene la scena del crimine trovai anche una cinghia per stivali e una spilletta; non feci in tempo a guardare più approfonditamente che udii la squillante e imponente voce della preside, la signora Marani.Aveva un portamento elegante, una giacca elegante, dei tacchi eleganti ed era... elegante!“Tutti nel mio ufficio” gridò e fummo costretti a obbedirle. Bam! Chiusa la porta a chiave e tappate le finestre con delle tendine da ufficio, con la sua voce disse: “Ho saputo di un certo furto… ma stiamo scherzando?” “Sì” disse Gioele per fare lo spiritoso e la sua voce echeggiò fino all’orecchio della preside la quale non esitò a punzecchiarlo con una riga trovata sulla sua cattedra imponente; sudavo e mi sentivo le mani bagnate (di sudore ovviamente).“ Sarà meglio che entro un’ora scopriate il colpevole, altrimenti potete considerarvi già espulsi per un mese!!!”Bene, quindi l’ultima cosa che dovevo fare era stare seduta a girarmi i pollici: “Dai Lucia che ce la fai” mi dicevo, con l’intento di risolvere il caso; dunque riflettendo: chi poteva essere?Massimiliano aveva i capelli biondi della stessa lunghezza della ciocca, a Luca mancava una fibbia dei suoi stivali e la Sofia Cangini aveva molte spille e oggi mi aveva proprio chiesto se ne avevo “per caso” trovata una; chi poteva essere? Allora decisi di interrogarli uno ad uno per trovare il colpevole; prima però chiesi in giro di eventuali “avvistamenti” e riuscii a ricavare un “forse” dalla Caterina .Quindi passai all’interrogatorio; prima Luca: lo trovai nell’aula di musica a fare sgorbi con la chitarra imparati da Marilyn Manson: “Letizia!” urlò quando mi vide, non sopporto quando mi chiama così.“Vabbè” dissi “Credo che tu mi debba delle spiegazioni…..” “Eeh?Per cosa?” “Per questo!” Gli mostrai la fibbia dei suoi stivali “Oh, grazie… non… non…..ci…. speravo più”Lo guardai e mi allontanai cercando di sembrare arrabbiata, non ci riuscii…. Mi fa sempre ridere Luca, così strano, tutto vestito di nero, così….. basso! La mensola era in alto, lui non poteva raggiungerla, tanto è vero che lo scorso sabato per prendere un pallone si è fatto aiutare dalla Lorenza...Lo esclusi dai sospettati; rimanevano la Sofia e Massimiliano: chi è stato?!La Sofia e Massimiliano erano nella stessa stanza, nello sgabuzzino. “So che uno di voi è il ladro di palloni e credetemi, io lo troverò: parola di Letizia! No no, aspetta, volevo dire parola di Lucia...”A Massimiliano scoppiò da ridere quando dissi parola di Letizia, la Sofia parve piuttosto turbata; chiusi il ripostiglio e accesi la luce.Feci sedere i due sospettati e iniziai a guardarli con occhiate indiscrete e severe, non riuscivo a trovare un particolare che completasse il puzzle, pensavo a come scovare il “criminale” e così mi rivolsi a uno dei due dicendo: “Sai Sofia? Sei stata molto intelligente a operare il furto, davvero geniale; ma penso assolutamente che un ingegno come il tuo non meriti di essere sospeso, ma elogiato! Tu pensavi di farla franca, ma ti ho visto ieri quando ridevi con Luca imitando Tricia, spingendolo a camminare male per far ridere, poi quando Luca è goffamente inciampato a gambe all’aria hai tagliato con le forbici, che tuttora sono nella sua tasca, la fibbia degli stivali che Luca porta sempre e l’hai posizionata in palestra per incolpare lui, sei stata ammirevole… geniale, sei davvero intelligente”Poi rivolgendomi a Massimiliano dissi: “Massi vai, non ho più bisogno di te, tu non avevi la capacità cranica per architettare un piano così bello, un furto geniale e ben fatto, proprio un capolavoro.”E detto questo arrivò quello che stavo aspettando: “Non è stata lei, ma io, sono io che dovrei essere un genio, ho fatto tutto io, ho rubato di nascosto una fibbia degli stivali di Luca quando eravamo negli spogliatoi e l’ho posizionata lì, quindi sono io il genio, capito!?!”Udito questo la Sofia andò via senza dire niente. “Ah sì?? Bravo Massi”, battei le mani lentamente, “Ora però faccio un salto dalla preside”La signora fu molto contenta della scoperta del colpevole, mi regalò una targa onoraria della scuola e decise di essere clemente con Massimiliano infliggendogli soltanto 3 giorni di espulsione.Così, come si usa dire, vissero tutti felici e contenti.-Wow, Lucy, ma è successo veramente??--Si, Auro, certamente, tu e la Caty però stavate... male, sì sì, avevate la febbre--Io non ci credo, non potevo avere la febbre, mi hai anche nominata nella storia--Ma è successo! Davvero, E’ successo…….. (nei miei sogni)-di L. Cima
di Matteo Partisani
StoriaLa civiltà fondata dai Greci, intorno al IV secolo a.C. entrò in una fase di decadenza politica. Alla caduta dell’impero romano d’Occidente subì la dominazione bizantina e, dal XV secolo, quella dei Turchi che la sottomisero per quattro secoli (fino al XIX). Nel 1830 la Grecia ottenne l’indipendenza e si costituì come monarchia. Nel 1967 cadde sotto il dominio dei colonnelli. Dal 1981 la Grecia fa parte dell’Unione Europea.TerritorioSituata all’estremità meridionale dei Balcani, la Grecia si estende nel Mediterraneo. Confina a nord-ovest con l’Albania; a nord con Macedonia e Bulgaria ed a est con la Turchia. È formata da circa 480 isole, tra cui le più grandi sono quelle di Creta ed Eubea. Le coste si estendono per oltre 15.000 chilometri, sono per lo più alte e frastagliate, con numerosi golfi.Il territorio è in gran parte montuoso, infatti, i rilievi ricoprono il 40% del territorio. Le pianure sono scarse: le più importanti sono quelle di Tessaglia e Macedonia. I fiumi, caratterizzati da forti pendenze, hanno percorso breve e portata d’acqua variabile. Il clima è quasi mediterraneo. Lontano dalla costa, o ad altitudini elevate, diventa continentale.Popolazione, economia e societàLa popolazione della Grecia è per il 90,4% greca, con piccole minoranze macedoni, turche, bulgare e albanesi. Si concentra soprattutto nella capitale, nei centri urbani e lungo la costa. La lingua ufficiale è il greco moderno. La religione più praticata è quella greco-ortodossa.La capitale Atene, con il porto, il Pireo, e l’agglomerato urbano, raggiunge i 3.761.810 abitanti.Saloniccoche fu fondata nel IV secolo a.C. sul golfo omonimo, con il nome di Tessalonica.
Patrasso è la città più importante del Peloponneso e il principale porto sullo Ionio.La Grecia è tra i paesi più poveri dell’Unione Europea, infatti, il territorio è arido. L’agricoltura resta una risorsa importante. Diffusi sono cereali e ortaggi, tabacco, barbabietole da zucchero e cotone. Risorsa molto importante è la pesca, destinata al fabbisogno interno.Le risorse del sottosuolo sono modeste: nichel, lignite, ferro e bauxite. Materiale pregiato è il marmo. L’industria non è molto sviluppata, anche per la mancanza di energia.Sempre più rilevante è il terziario. Il paese è tra i primi al mondo per il trasporto mercantile marittimo. Le comunicazioni stradali e ferroviarie sono insufficienti.di M. Partisani
di Andrea Canini
Piano, senza fare rumore. Era quasi giunto all’uscita, non c’era nessuno, solo lui e l’oggetto. Il suo odio per quegli oggetti lo portava a fare questo. Non si sentiva in colpa, questo no, ma si faceva una domanda: era necessario quello che stava facendo? Avrebbe potuto in qualche modo farlo sentire meglio? Non lo sapeva, ma ormai c’era dentro ed era davanti all’uscita. Scacciando quei pensieri spinse la porta e scappò, con la neve nei capelli. La mattina dopo c’era un gran via vai tra i docenti e la direttrice, come se ci tenessero all’oscuro di qualcosa, come se fossimo idioti o troppo immaturi, per affrontare certi argomenti. Beh, forse quest’ultimo sì. Un ragazzo si fece avanti e chiese alla professoressa cosa stesse succedendo. Lei con amarezza, quasi non riuscisse a capacitarsi dell’accaduto disse :"Qualcuno ha rubato un oggetto segreto, rimasto protetto fino ad oggi e nessuno ha visto qualcuno di sospetto - fece una pausa per riuscire a mandare giù tutto quell’amaro che provava, poi riprese - nessuno con un oggetto, passerebbe di certo inosservato". Tutti eravamo come pietrificati. Poi ripensandoci, come faceva ad esserci un oggetto così importante in una scuola che faceva fatica a restare aperta??? Mi feci avanti e col timore di una brutta risposta chiesi se si potesse sapere qualcosa di più sull’oggetto rubato e quale fosse. Improvvisamente arrivò la vicepreside con aria risoluta, come se avesse qualcosa da dire. Noi immaginammo subito che si trattasse dell’oggetto misterioso; "se qualcuno di voi ha visto, scoperto, sentito dire qualcosa riguardo all’accaduto, si prega di farsi avanti o verrà considerato colpevole tanto quanto il ladro. Se invece non sapete niente veramente siete pregati di darvi da fare per scoprire chi sia il ladro. Verrete divisi in squadre per migliorare le ricerche. A ogni minima scoperta siete pregati di informare un docente o la direttrice". Ci sentimmo come se fossimo giudicati colpevoli, ma in fondo era comprensibile date le circostanze che tutti stavano passando. Venimmo divisi non in squadre, ma nelle solite classi e avremmo dovuto organizzarci da soli. Sembrava che tutti ci stessero dando fiducia. Noi eravamo divisi così:* dieci per classe dovevano controllare tutte le uscite possibili; * cinque per classe dovevano cercare di risolvere gli enigmi lasciati dal ladro; * altri dieci dovevano ispezionare la scuola in cerca di ulteriori indizi; * i rimanenti dovevano fare da portavoce tra i gruppi;
ora che le squadre erano decise, potevamo passare all’opera. Io dovevo risolvere gli enigmi. Iniziammo col primo che diceva: “lei va nel ferro e scivola giù, per poi ritornare, pulita, fredda”. Era il più semplice. L’acqua. Dovevamo andare nei bagni per risolvere il prossimo enigma e capire chi fosse il ladro. Nei bagni trovammo il secondo indizio e rimanemmo di stucco. Era scritto con il sangue. Per alcuni secondi rimanemmo immobili, come se le lancette del tempo si fossero fermate, come se una ventata di aria gelida ci avesse portato via l’anima e tutta la felicità fosse scomparsa. Quando ci fummo ripresi iniziammo a leggerlo, ma arrivò Lorenzo per avvisarci che la squadra che si doveva occupare dell’ispezione della scuola aveva trovato delle gocce d’acqua vicino alla sala dei computer. L’enigma diceva acqua ed era stata trovata dell’acqua. Il nostro primo pensiero fu il timore che se si presentavano cose spaventose negli enigmi potessero realizzarsi anche nella realtà. Ringraziammo e continuammo il nostro incarico. La scritta lugubre diceva: “CO2;O2;H2O;C6H12O6”. Semplice, aula di fisica e chimica. Arrivammo e, con nostro orrore, vedemmo un’espressione con formule chimiche da risolvere. Non era tanto il contenuto, ma la lunghezza. Occupava tre lavagne!!! Dopo un quarto d’ora finimmo di risolvere l’espressione e arrivò sempre Lorenzo a dirci che era stato tolto tutto l’ossigeno dall’aula di musica e che un bambino aveva rischiato di svenire. I nostri presagi erano veri. Quello che compariva negli enigmi accadeva. Dovevamo stare all’erta. Il biglietto seguente recitava: “sscuola, leezione, chimicca, bancoo, …”; tutte queste parole avevano errori grammaticali. Errori grammaticali … certo! Dovevamo prendere in considerazione le lettere sbagliate! Messe insieme usciva fuori – seconda -. L’ultima parola non aveva errori e diceva – bava -. Non mi piaceva. Andammo nella mia classe, chiudemmo la porta e sbucò fuori un pastore tedesco, con la bava alla bocca. Come avevamo fatto a non vederlo!? Comunque ora dovevamo occuparcene. Prendemmo sedie e tutto ciò che potesse aiutarci a stordirlo. Ci volle un bel po’ perché cadesse a terra esausto e oltretutto era servito l’intervento di altre persone che si erano buttate nella mischia. Noi eravamo un po’ pesti ed esausti. Quel cane doveva essere portato fuori al più presto. Ci pensò il bidello, Palmo. Ora scegli uno dei due finali:Finale numero uno:A quel punto, portato fuori il cane e placata la mia paura, vidi una scritta sulla lavagna: “bravi, se siete riusciti ad arrivare fino a questo punto siete proprio belli tosti, ma ora non pensate di dover risolvere espressioni o strampalati enigmi. Dovete cercare di disinnescare una bomba e portare fuori dal raggio d’azione di venti metri tutte le persone possibili. Una molto probabilmente morirà”. La bomba era sotto la cattedra e tutti scapparono presi dal panico. Rimasero solo Bovicelli, Tommaso e io come supporto morale, visto che nella mia vita non ho mai avuto a che fare con delle bombe, per fortuna. Mi stavo pisciando addosso dalla paura, quando si sentì : "dieci, nove, otto, sette, sei, cinque,...", il quattro non lo potei sentire perché mi svegliai per il rumore che, come al solito, faceva mia sorella. La storia la finirò un'altra volta!Finale numero due:Mentre Palmo portava fuori il cane sembrava stesse mormorando qualcosa e la sua espressione si scurì. Troppo, troppo sospetto dopo quello che era successo. Lo seguii e vidi che si dirigeva nella soffitta della scuola. Non ci ero mai entrato prima d’allora e quindi dovevo stare ancora più attento. Era piena di gingilli di ogni genere, da vecchi quaderni ormai logorati dal tempo a oggetti mai visti prima. Sentii un rumore. Mi girai e … vidi Palmo alzare una mano e poi mi svegliai. Erano le sette e mezza. Dovevo alzarmi. Avevo vissuto uno dei sogni più strani di tutta la mia vita! di A. Canini
di Luca Cima
Alex Ostermann, 16 anni, amante dei Led Zeppelin, vive a Berlino Est con i suoi genitori, amanti del partito, e sua sorella che fotografa gli edifici distrutti dalla guerra e si veste di nero. Nonostante gli sforzi della madre e del padre di inserirli bene nella società, Alex e Geli mostrano tendenze alla ribellione e vorrebbero scavalcare il muro.Il problema di Alex Ostermann è che è costantemente seguito dalla Stasi (forze dell’ordine diBerlino Est), ma più in particolare dell’agente Kohl, il quale non aspetta altro che un suo passo falso per incriminarlo.Alex ha una fidanzata, Sophie Kirish, con la quale passa molto tempo insieme fino a quando i genitoridi lei le proibiscono di vederlo; così i due decidono di vedersi clandestinamente euna sera progettanodi scavalcare il muro insieme; ma poco prima di riuscirci vengono fermati dalla Stasi che li arresta.In prigione Alex èrinchiuso in una cella insonorizzata come quelle di un manicomio, gli hanno tagliato i capelli e hanno minacciato di impiccarlo.Tornato a casa il padre diceche non sonopiù benvoluti a Berlino Est, devono oltrepassare il muro, ma qualcosa…. o qualcuno…. è coinvolto con la storia della fuga: il padre non avrebbe mai preso quella decisioneda solo…. Cosa è successo?Il libro dà molta tensione e uno potrebbe aspettarsi di tutto; è scritto bene e presenta uno stile di scrittura molto fluido e una punteggiatura adeguata; a volte l'autoreusa un linguaggio volgare, ma in complesso ti lascia col cuore in gola e ha un finale vago e aperto, uno può immaginarsi qualsiasi cosa.di L. Cima
di Sofia Cangini
La storiaDai Celti ai NormanniLa Gran Bretagna nell'antichità era abitata dai Celti, poi fu quasi tutta conquistata da Giulio Cesare.Nel V secolo incominciarono le invasioni di Anglo e Sassoni.Con Gulielmo il Conquistatore i Normanni unificarono l'Inghilterra.Espansione coloniale, rivoluzione industrialeDopo la sconfitta nella Guerra dei 100 anni ci fu un'espansione commerciale grazie alla scoperta dell'America e al rafforzamento della flotta voluta da Elisabetta I.Nel 1707 Inghilterra e Scozia firmarono l'atto d'unione con cui venne costituito il Regno Unito.Il territorio
Il Regno Unito confina:-a nord e a ovest con l'Oceano Atlantico;-a est con il Mare del Nord;-a sud con il Canale della Manica;-a sud-ovest con il Mar Celtico;-nel centro ovest con il Mar d'Irlanda.Le coste sono rocciose, ma a nord sono molto frastagliate con profonde insenature.Il Regno Unito è composto da tre regioni:la Scozia a nord, dove si trovano i Monti Grampiani e il monte più alto il Ben Nevis (1343);l'Inghilterra a sud-est, dove si trovano i Monti Pennini;il Galles a ovest con i Monti Cambrici.Sono monti di origine antica per lo più ricoperti di brughiere e prati.I fiumi hanno un corso breve e il più importante è il Tamigi.Il lago più importante è il Loch Ness.Il clima è atlantico, temperato grazie alla Corrente del Golfo.Società e cittàLa lingua ufficiale è l'inglese.La religione è quella anglicana.Le città più importanti sono:-Londra che è la capitale, situata sul Tamigi;è un importante porto fluviale e al centro si trova la city, conbanche e uffici amministrativi.Altre città sono: Manchester, famosa per l'industria tessile;Glasgow, principale centro commerciale e industriale;Leeds, nota per l'industria della lana e per l'abbigliamento;Edimburgo, città d'arte e universitaria.Cardiff, città portuale del Galles.Visitare Londra-museiTra i numerosi musei di Londra, i più conosciuti sono:il British Museum che il più importante, la National Gallery e la Tate Gallery dove si trova una collezione d'arte figurativa.-Piccadilly Circus:è una piazza ricordata per le sue insegne luminose, al centro si trova la famosa statua di Eros.-Trafalgar Square:Piazza che è un punto di incontro con al centro una colonna alta più di 50 metri.-Tower of Londonall'interno fatta con mura normanne, voluta da Gulielmo il Conquistatore.-London eyeè chiamato l'occhio di Londra, perché è la ruota panoramica più alta al mondo.-Clock TowerDi stile gotico, il maggior punto di riferimento della citta, è usato per Capodanno allo scoccare di 00.00, chiamato anche Big Beng.I settori dell'economiaSettore primarioL'agricoltura è praticata solo dal 2% della popolazione; si coltivano:frumento, avena e orzo che servono per fare la birra e il whiski.L'allevamento è di ovini di cui il Regno Unito è il maggior produttore.Diffusa è anche la pesca di aringhe e merluzzi.Settore secondarioIl sottosuolo è ricco di carbone e sono stati scoperti giacimenti di petrolio di cui lo stato è uno dei maggiori produttori.L'industria ha subito grandi trasformazioni e le più importanti sono quella siderurgica, metallurgica, meccanica, tessile, alimentare....Settore terziarioIl lavoro è concentrato su questo settore; molto importante è il turismo.Lo sviluppo industriale ha favorito la nascita di una fitta rete di comunicazioni.Intensi sono i trasporti marittimi grazie ai tanti porti.di S. Cangini
di Andrea Canini
Edward Jenner, brillante medico e ricercatore inglese è famoso per aver scoperto i vaccini. Il 14 Maggio 1796 egli innestò nel braccio di un bambino di 8 anni una piccola quantità di materiale purulento prelevato dalle ferite di una donna malata di Vaiuolo Vaccino, la forma di Vaiolo che colpiva i bovini e, in forma cutanea lieve, anche gli allevatori. Il bambino non ebbe nessun disturbo e in seguito Jenner dimostrò che il piccolo era diventato immune alla forma umana del Vaiolo. A questa pratica venne dato il nome di "vaccinazione". Alla fine del 1796 Jenner inviò un articolo alla Royal Society a Londra, descrivendo 13 casi di soggetti immunizzati con il vaiolo bovino. La Royal Society rifiutò di pubblicare l’articolo. Jenner lo pubblicò successivamente a sue spese. Questo fatto è emblematico di come la comunità scientifica accolse con diffidenza questa nuova tecnica. Il metodo di Jenner ebbe tuttavia presto un’ampia diffusione ed in breve tempo più di 100.000 persone furono "vaccinate" in tutta Europa. Nel 1805 Napoleone impose la "vaccinazione" a tutte le sue truppe, ed un anno più tardi la vaccinazione fu estesa alla popolazione francese.
| | | Edward Jenner |
Una tappa successiva di grande importanza per lo sviluppo dei vaccini si ebbe grazie al chimico francese Louis Pasteur, illustre ricercatore e studioso, che grazie alle sue scoperte e alla sua attività di ricerca è universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia. Egli si dedicò molto allo studio del Colera e del Carbonchio, ma ottenne risultati molto importanti soprattutto nello studio della Rabbia. Questa malattia non era molto diffusa, ma il suo decorso era terribile e la prognosi era sempre la morte. La ricerca era oltremodo difficile in quanto l'agente infettivo dell'idrofobia era un virus, molto più piccolo dei batteri e pertanto invisibile ai microscopi dell'epoca. Era noto che la saliva degli animali arrabbiati conteneva il virus rabbico, che il male si comunicava con morsi e che il periodo di incubazione poteva durare da qualche giorno a parecchi mesi. Pasteur però dopo alcune ricerche scoprì che la rabbia non risiedeva soltanto nella saliva. La maggioranza degli animali che avevano ricevuto sotto la pelle una inoculazione di materia del cervello di cani arrabbiati, soccombevano alla rabbia. Questo materiale infetto agiva meglio della saliva. Dunque Pasteur capì che l'ambiente più favorevole al virus era il cervello. Partendo da questo presupposto decise di creare il vaccino utilizzando parti di midollo. Prelevato un frammento del midollo di un coniglio che era morto di rabbia, lo sospese con un filo in un flacone sterilizzato, l'aria del quale era mantenuta allo stato secco con dei frammenti di potassa caustica posti in fondo al vaso. Con il passare dei giorni, man mano che il midollo si diseccava, perdeva sempre più la sua virulenza. Il virus, una volta divenuto inattivo, veniva tritato nell'acqua pura e infine inoculato sotto la pelle dei cani. Questi, al contrario di quelli non vaccinati, sopravvivevano. Questa terapia venne sperimentata con successo su molti cani, finché un giorno fu provata per la prima volta, era il 6 Luglio 1885, su Jospeh Meister, un bambino di 9 anni morso da un cane ammalato e a sua volta colpito da idrofobia. Dopo 12 iniezioni ed un'attesa di circa 2 settimane, nonostante l'incredulità delle persone, che rimproveravano a Pasteur l'imprudenza del suo atto, il ragazzo poté lasciare il letto completamente guarito. Il 1 Marzo 1886, Pasteur poteva affermare davanti all'Accademia delle Scienze che, su 350 persone sottoposte al trattamento preventivo, c'era stata effettivamente una sola morte.
| | | Louis Pasteur |
di A. Canini
di Andrea Canini
L’Italia nel corso del 1500-1600 stava vivendo una crisi economica dovuta alle pesanti tasse imposte dagli spagnoli. Come se non bastasse negli anni intorno al 1576, ci fu un altro attacco di peste e si crearono nuovi disagi. I cadaveri degli infettati erano portati via dai monatti, persone che già avevano avuto la peste ed erano scampate alla morte. L’uomo non può non creare figure portatrici di guai e quindi ecco fare la loro comparsa gli untori, persone accusate di ungere case e porte con sostanze infette. Anche Manzoni nel suo libro, I Promessi Sposi, parla di un vecchio di più di ottant’anni, che pregava nella chiesa di S. Antonio. Arrivarono delle persone che videro quest’uomo strofinare una panca col berretto. Lo accusarono di essere un untore, ma lui stava solamente pulendo la panca. Altri casi di peste occorsero nel 1630 e nel 1655 portando via con sé migliaia di persone.LE RIVOLTE ANTISPAGNOLEDurante il corso del 1600 occorsero molte rivolte antispagnole in Italia dovute alle forti tasse e ai disagi provocati dalla Chiesa e dai nobili locali, che si erano schierati dalla parte dei dominatori dopo esenzioni fiscali e concessione di nuovi titoli. Scoppiarono numerose rivolte a Milano, Palermo, Messina. Quella di Milano ci è raccontata da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi: nel 1628, nei giorni dell’11 e 12 novembre, scoppiò una delle più crudeli violenze di questo genere a Milano. Forse però la più importante è quella di Masaniello, pescivendolo napoletano il cui vero nome è Tommaso Aniello. Si ribellò a causa di un aumento dei prezzi della frutta fresca. Insieme con lui ci furono anche i compaesani che in un primo momento proclamarono Masaniello ”Capitano generale del fedelissimo popolo”. In un secondo momento invece lo uccisero a causa del suo abuso di potere. Le rivolte popolari di Napoli però non finirono qui, infatti, dopo numerose rivolte il viceré di Napoli dovette accettare un governo repubblicano. Nel luglio del 1674, a Messina ci fu un’altra rivolta. Giunta la notizia della rivolta a Palermo, il viceré don Claudio La Moraldo, principe di Lisigny, partì alla volta di Messina con un buon numero di soldati. Tale intervento non bastò, i messinesi erano ormai decisi a rendersi definitivamente indipendenti dalla Spagna ed a fare di Messina una sorta di Repubblica Marinara simile a Genova e Venezia. Si decise di chiedere la protezione del Re di Francia, Luigi XIV. Questi accettò la proposta e nel 1675 mandò a Messina il duca di Vivonne, che giunse in città nel febbraio 1675; dopo una battaglia navale presso le Isole Eolie, che finì con la sconfitta degli spagnoli, Vivonne entrò trionfante con le sue galere nel porto di Messina, dove fu ricevuto con grandi onori. Nel corso dei secoli ci furono altre rivolte, tutte causate dall’avidità e dalla cecità dell’uomo nel volere sempre più potere.di A. Canini
di Federica Parri
Storia
Nel VII secolo la Danimarca fu occupata dai Vichinghi. Essi sottomisero i popoli gia' presenti in quel luogo e intorno al Mille sorse un villaggio di pescatori che, in futuro, diventerà Copenaghen. Dal 1973 fa parte dell'Unione Europea; oggi e' una monarchia costituzionale su base ereditaria: dal 1953 possono salire al trono anche le donne. Geografia FisicaLa Danimarca e' formata dallo Jylland e da 500 isole circa; le piu' grandi sono Sjaelland e Fyn. E' bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico e l'unico confine non marittimo è quello con la Germania.Il territorio danese e' in prevalenza pianeggiante, i fiumi hanno corso breve e il clima e' temperato. SocietàLa lingua ufficiale è il danese e la religione piu' professata è il protestantesimo. La capitale è Copenaghen che ha un ruolo importante negli scambi fra l'Europa e la penisola Scandinava.
| | | La Sirenetta, simbolo della città |
Arhus è il secondo porto commerciale del paese;
Odense e' un cantiere navale e città natale di Andersen, famoso autore di fiabe;Aalborg e' sede di industrie siderurgiche, cementifici e distellerie. EconomiaSi coltivano cereali, patate, ortaggi e barbabietole da zucchero; si allevano suini, bovini, animali da cortile e visoni per la pelliccia.Nella pesca la Danimarca è ai primi posti in Europa.Il sottosuolo è povero di minerali, ma abbondano l'argilla, la calce e il caolino (argilla bianca usata nella fabbricazione della porcellana).La rete delle comunicazioni stradali e ferroviarie è ben sviluppata.di F. Parri
di Lucia Stefani
Obbligo o verità è un libro per ragazzi intorno ai dodici anni scritto dall’autrice di riferimento per le nuove generazioni in Svezia chiamata Annika Thor. La casa editrice del libro è Feltrinelli. La storia è raccontata da un narratore interno, la protagonista, di nome Nora. Trama: Nora è una ragazzina di dodici anni che vive con la madre single e due fratelli. Da sempre ha una migliore amica, Sabina, che durante l’estate non ha visto spesso, perciò aspetta con ansia l’inizio della scuola per raccontarle cosa fosse successo e vederla. Questo entusiasmo, però, viene subito annullato quando, con dispiacere, Nora vede che Sabina, il primo giorno di scuola, non si preoccupa di lei, ma sta in compagnia di Fanny, una compagna di classe. Con sorpresa, invece, la ragazza che si preoccupa per Nora è Karin, la più isolata della classe. In quei giorni niente va come si sarebbe aspettata Nora, Sabina ormai non le parla più e si è creato un gruppo da cui lei è totalmente esclusa. Per questo si dedica all’amicizia con Karin, anche se non è molto felice, e insieme si divertono a fare diverse cose, ad esempio insegnare al cane di Nora ad obbedire e a fare passeggiate. Nonostante questo la protagonista pensa sempre a Sabina e ai suoi nuovi amici e di certo la situazione in famiglia non la aiuta, dato che la mamma rivolge tutte le attenzioni al suo nuovo fidanzato e non si accorge nemmeno che la figlia sta lentamente cambiando. Anche se Nora sa che Karin non è una persona cattiva, cerca sempre di non farsi vedere con lei, non vuole che quelli della banda pensino che la sua migliore amica sia proprio Karin, l’esclusa, ritenuta da tutti goffa. Proprio per questo motivo Nora non riesce mai a difendere l’amica da tutte le offese e gli scherzi che le vengono fatti dai compagni di classe; inoltre ci sono una serie di fattori e vicende che portano Nora a fare cose sbagliate pur di riottenere l’amicizia di Sabina, ad esempio fumare, ma l’effetto stupito che suscita questa azione in Sabina dura ben poco. Più avanti, Fanny decide di organizzare una festa a casa sua, approfittando dell’assenza dei genitori. Il suo malvagio piano è quello di mettere in ridicolo Karin davanti a tutti, e per fare questo propone di giocare a obbligo o verità. Dopo una serie di domande arriva il turno di Karin che sceglie obbligo e Fanny le dice che deve mostrare il seno. Karin era sempre stata presa in giro per il suo seno molto grande e quindi sarebbe stato un ottimo mezzo per fare ridere tutti e far stare male la ragazza. All’inizio lei si ribella, ma spinta da tutti viene costretta a slacciarsi la camicia. Subito Karin scappa dalla festa sotto la pioggia forte, inseguita da Nora, che vuole consolarla, anche se non ha avuto il coraggio di difenderla. Il giorno dopo Karin non si presenta a scuola, non ne ha più il coraggio, entra in classe sua madre che raccoglie le sue cose e annuncia a tutti che Karin cambierà scuola. Nel frattempo la madre di Nora si è lasciata con il fidanzato e finalmente ha capito la situazione in cui si trova la figlia, che, spinta dalla giustizia, si reca a casa di Karin per parlarle e chiarire.Questo libro tratta tematiche relative al bullismo, in questo caso femminile e non violento, ma psicologico. È molto interessante e carino il fatto che alla fine di ogni capitolo ci sia il pensiero della protagonista, le sue riflessioni e i suoi commenti a riguardo di ciò che stava accadendo.Alcuni pensieri: “Quando ripenso a quello che è successo dopo, quasi quasi desidererei di non aver segnato quei due goal. In realtà non ha nessuna importanza chi vince una partita di calcio. O comunque, ci sono cose più importanti che essere bravi a fare goal. Come per esempio avere il coraggio di dire:"Alt!" quando succedono cose che non dovrebbero succedere . Fregarsene di quello che pensano gli altri. Saper capire chi sono i veri amici. Scusate se vi sembro quella che tiene una conferenza sul bullismo nelle scuole, ma ci sono arrivata da sola. Da venerdì scorso. Dalla festa di Fanny.”“È così facile dimenticare. Quando sei deluso o ferito desideri e speri, e appena ottieni ciò che volevi ti dimentichi di tutte le cose brutte come se fossero un sogno. E sebbene fossi solo fino a un attimo prima, ti convinci che non lo sarai mai più”.Il mio commento: Questo racconto è semplice, ma attraverso la sua semplicità riesce a fare arrivare il messaggio che vuole dare, e quindi il bullismo, le cattiverie… in modo chiaro. È un libro istruttivo, che vuole insegnare a come comportarsi, vuole raccontare quali potrebbero essere le conseguenze del bullismo in questa età a volte un po’ complicata. Sinceramente sono rimasta sorpresa dal finale un po’ incompleto, secondo me. Ero curiosa di sapere cosa avrebbe detto Karin, il loro dialogo. Forse però era proprio così, non c’erano parole per ciò che era successo. Nonostante questo, il libro mi è piaciuto molto e consiglierei a tutti di leggerlo.di L. Stefani